Gabrielle Bonheur Chanel fu una delle prime influencer. “’La moda deve raggiungere la strada’ era uno dei suoi motti, e in questo l’America per lei era un pianeta molto sviluppato… Aveva subito compreso che gli americani, erano molto più avanti rispetto all’Europa per quanto riguardava una visione ottimale del Business”. In una chiacchierata piacevolissima tra moda, informazione e costume, l’intervista all’autrice.
È uscita da pochissimo per la Diarkos editore la nuova biografia di Coco Chanel ad opera della giornalista Roberta Damiata e dal titolo “Coco Chanel Unica e insostituibile”. Una narrazione inedita che assomiglia molto ad un romanzo di vita, e che dipinge questa incredibile stilista e creatice di moda con accenti nuovi e privatissimi.
A cinquant’anni dalla sua morte, Coco Chanel è ancora un riferimento di luce per tutti coloro che apprezzano le sue creazioni, in ogni parte del mondo. Nata a Saumur il 19 agosto 1883, scomparve a Parigi proprio il 10 gennaio, nel lontano 1971. Roberta Damiata ha deciso di rivisitare la figura della nota creatrice di Moda attraverso lo studio di lunghe ed attente ricerche, fra documenti e testimonianze.
Giornalista di lungo corso, romana, già direttore di numerose testate nazionali di Gossip, Astrologia, Cronaca e Moda (in quest’ultimo campo, di diffusione internazionale) Roberta Damiata ha cominciato a scrivere da giovanissima pubblicando molte biografie di cantanti anni ’80. Corrispondente da Londra e opinionista in trasmissioni televisive Rai e Mediaset, ha vinto nel 2015 il Premio Donna dell’anno, e nel 2017 il Premio Eccellenze I Love Ischia. Attualmente scrive per il settimanale F e per il sito de IlGiornale.it
Coco Chanel, stilista francese capace con la sua opera di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. Come nasce l’idea di scrivere una biografia su di lei?
“In previsione della ricorrenza dei 50 anni dalla morte di Coco Chanel e insieme all’editore della Diakos, abbiamo deciso di rendere omaggio a questa grande donna. La biografia su di lei che ho scritto, recentissima, ha questa valenza. Ho cercato una chiave particolare per raccontare la sua esistenza, partendo dal lavoro di stilista per inserirmi poi nelle pieghe della sua vita; ho visitato meandri private assolutamente fondamentali per capire da dove nascono le creazioni che l’hanno resa famosa nel mondo. Quello che è venuto fuori, più che una biografia ortodossa, ritengo sia la storia vera di un iconico personaggio dalle mille sfaccettature. L’esistenza di Coco Chanel è quasi un romanzo, che a tratti si colora di tinte forti. Spero di essere riuscita in questa impresa e di aver fatto conoscere la controversa donna desiderosa d’amore che si nascondeva dietro il personaggio noto al grande pubblico”.
La casa di Moda Chanel si è diffusa ovunque nel mondo ad indicare eleganza e femminilità: in America, che tipo di penetrazione e successo hanno avuto la creatività e lo stile di questa donna divenuta leggenda nel Fashion? Quali sono i segreti del suo successo?
“L’America è stata per Coco un mercato molto particolare, al quale ha sempre guardato con grandissimo interesse. Da visionaria, aveva subito compreso che gli americani, rispetto agli europei, avevano sì un diverso gusto stilistico (tanto che cambiò i colori dei suoi vestiti appositamente per il mercato americano), ma erano anche molto più avanti rispetto all’Europa per quanto riguardava una visione ottimale del Business. Esperta ed interessata al marketing, quando fu chiamata ad Hollywood per vestire le più grandi star del cinema, Coco Chanel accettò l’incarico non per soldi né per fama (che lei considerava solo un mezzo per raggiungere l’indipendenza personale), bensì per capire come esattamente funzionasse da quelle parti di mondo il meccanismo della vendita degli abiti. Rimase incantata quando, dopo aver girato i più grandi magazzini che vendevano le sue creazioni, scoprì i primi negozi low budget, dove copie dei suoi abiti venivano venduti a pochi dollari e permettevano anche a chi non poteva permetterseli di indossare figure di creazioni partorite dalla sua mente”.
Continua al seguente link: https://www.lavocedinewyork.com/arts/libri/2021/01/09/chanel-la-grande-stilista-che-da-semplice-sartina-libero-la-femminilita-delle-donne/