Bentrovati su Diretta Napoli, il sito dedicato a tutte le ultime news sul calcio Napoli. Oggi abbiamo il piacere di intervistare Angelo Rossi, giornalista dal 1988, che ha legato la sua vita professionale a quella della squadra azzurra, il quale ha redatto uno splendido libro, che consigliamo di leggere, dal titolo “Le leggende del Napoli”, edito da Diarkos. Con lui abbiamo scambiato due chiacchiere legate alla sua opera letteraria.
Ringraziamo Angelo e la casa editrice per averci concesso l’onore di scambiare due chiacchiere.
Sono Angelo Rossi, giornalista, autore di programmi sportivi e del libro “Le leggende del Napoli” da poco uscito in libreria.
Visto che abbondano i libri dedicati alla storia del Napoli, ho raccolto l’invito della casa editrice di raccontare quei personaggi che hanno fatto grande il Napoli, anziché la storia del club. Pertanto nel libro vengono ospitati campioni che, crediamo, più di tanti altri abbiano trasmesso passione, orgoglio e vittorie.
“Farei un torto al mio lavoro se dicessi di preferire o essere affezionato a un capitolo piuttosto che a un altro. Di sicuro, se si vuol seguire un filo logico del racconto, bisogna sempre tenere bene a mente le idee di Ascarelli, il fondatore del Napoli che sognava una sola squadra e una sola passione per una sola città”.
Faccio un podio reparto x reparto: Portieri: Castellini. Difensori: Krol. Centrocampisti Juliano e Hamsik. Attaccanti Sallustro e Careca. Maradona va oltre ogni podio, veniva da un altro pianeta.
“Squadra potenzialmente forte ma priva di una grande personalità. Se non acquisisce la mentalità da big, o campioni in grado di trasmetterla ai compagni, frequenterà l’alta classifica ma difficilmente vincerà.
Del calcio di oggi c’è ben poco da importare, se non i ricchi contratti televisivi di cui beneficiano le società. Al calcio di ieri sono affezionato per due ragioni: 1) i toni erano molto più bassi e meno isterici, 2) impagabile il fascino di giocare solo la domenica.
Prima c’era maggiore frequentazione tra tifosi e squadra e la cosa aveva i suoi pro e contro: adesso i giocatori sono isolati da ogni forma di contatto con il mondo esterno, vivono poco il senso di appartenenza alla maglia e subiscono le pressioni dai media, non dai tifosi.
Tanti, troppi: alcuni li ho raccontati nel libro, altri sono l’essenza della nostra amicizia che non racconterò mai. Ma l’abbraccio che scambiammo nel giorno del primo scudetto senza dirci niente resta per me uno dei ricordi più intensi e struggenti.
Castellini, Bruscolotti, Koulibaly, Krol, Ferrara, Bagni, Alemao, De Napoli, Cavani, Maradona, Careca. Allenatore Bianchi”
Il libro è disponibile in tutte le librerie.
Spero che il libro trasmetta ai tifosi napoletani che avranno la bontà di leggerlo, il giusto messaggio di passione e di appartenenza alla maglia e alla città.
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