I consigli di lettura di Bradipodiario : Il mediano di Mauthausen di Francesco Veltri
26 Febbraio 2021
Scrivere Di Calcio
I consigli di lettura di ‘Marcatura a uomo’
Esiste buona letteratura sul calcio? Di certo non è una domanda esistenziale, eppure è ricorrente nei pensieri di chi ama la buona letteratura e al contempo è ossessionata dal maledetto mondo del pallone. Come noi, ad esempio.
Provo a dare una risposta breve, in un periodo in cui siamo sommersi da suggerimenti di lettura e tutti elaborano classifiche sui migliori libri del 2020.
La verità è che, secondo me, tolti alcuni grandi autori come Galeano, Saba e Pasolini, tolti i libri pop di Nick Hornby, letteratura e calcio si sono incontrati “seriamente” poche volte. Del resto ci vuole bravura a rendere letteratura una mandria di ventidue persone che per un’ora e mezza rincorrono un pallone di cuoio.
Eppure qua e là ci sono gemme nascoste, bei libri – soprattutto saggi – che uniscono piacevolmente bella scrittura e storie di calcio. Nell’ultimo anno ho curato un’antologia collettiva di storie di sport e questo mi ha portato a leggere molti libri sul calcio. Vi segnalo alcuni tra quelli che mi sono piaciuti di più. Nota a margine: alcuni degli autori li conosco personalmente, altri no, ma in nessun caso c’è una qualsivoglia forma di pubblicità nascosta. E sono certo che una volta che questo post sarà pubblicato, mi morderò i gomiti per aver dimenticato qualcosa. Iniziamo!
• Il mediano di Mauthausen di Francesco Veltri (Diarkos, 2019). Un’attenta cronaca della vita del calciatore antifascista Vittorio Staccione, che interseca sapientemente le cronache sportive e i racconti dei famigliari al dramma di un’Italia sull’orlo del baratro mussoliniano. Non una semplice storia di sport e nemmeno un saggio storico sul fascismo: in ogni pagina del libro la vita di Staccione ci lancia sempre la stessa domanda: come ci saremmo comportati noi? Come ci comporteremmo se difendere le nostre idee ci costerebbe la carriera? Cosa farebbero i calciatori di oggi se i giornali oscurassero i loro nomi a causa delle loro idee politiche, al costo di alterare i tabellini delle partite? E, per finire, sarebbero disposti a conservare le loro frequentazioni se queste comportassero prima le costole rotte da parte dell’Ovra, la polizia segreta del regime fascista, e poi l’internamento a Mauthausen?
Link all'articolo: http://bradipodiario.it/scrivere-di-calcio/?fbclid=IwAR2w-gd3_9v6vnWkbEeq2s8wAwvpj3XtZ1MicfkptiMdfJXiZXayFxDU-gc