I campioni che hanno fatto la Roma . Le leggende della Roma di Valeria Biotti su Corriere dello Sport del 28/02/2021
28 Febbraio 2021

I campioni che hanno fatto la Roma 

Un pacchetto di sigarette, un bambino che voleva diventare un famoso play maker, il rumore del tifo in un campo diventato leggenda, i tanti cognomi del primo bomber, un ex Ct involontario protagonista nel gol annullato più famoso della storia del calcio (italiano). Particolari. Se è vero che da certi particolari non si giudica un calciatore, è altrettanto sicuro che in talune pieghe del racconto si può nascondere il successo di un libro. E’ quello che abbiamo pensato leggendo questo bel libro di Valeria Biotti (già brava a darci poco tempo fa una sua lettura di Ayrton Senna) sui campioni della Roma, con la sua capacità di rispolverare frammenti della storia o semplici curiosità trascurate, capaci di stupire anche chi sulla squadra giallorossa pensa di aver letto tutto o quasi. La storia della Roma, quindi, rivissuta attraverso le gesta dei suoi campioni. Dalla magia di Testaccio a Francesco Totti, ci sono tutti o quasi (perché è giusto quello che scrive l’autrice, che ogni tifoso ha la sua Roma, con i suoi eroi) i protagonisti che hanno legato il proprio nome alla maglia giallorossa. Senza magari scendere in campo, come Zi’ Checco e la Sora Angelica, i custodi del campo di via Zabaglia, o come Angelino Cerretti, mitico massaggiatore, uno che «massaggiava con gli occhi». E poi i primi eroi, il bomber Volk da Fiume (scritto anche Wolk, a volte in campo con il falso nome di Bolteni, poi ribattezzato Folchi dal regime fascista, ma per i tifosi della Roma per sempre Sciabbolone o Sigghefrido), il capitano Attilio Ferraris IV, volto fiero e ironia romana, in bocca l’immancabile sigaretta di marca Matossian, e poi tra gli altri Bernardini, Masetti, Amadei, Losi, Manfredini, Rocca, Di Bartolomei, Turone, quello del gol annullato alla Juve (forse era tenuto in gioco dal bianconero Prandelli, o forse no), Bruno Conti, Falcao, Ancelotti, Giannini, Pruzzo, Montella, fino ad arrivare ai tempi nostri, quelli di De Rossi e del Capitano. Quasi un secolo di calcio raccontato con abilità e grande affetto, passando in rassegna i pochi grandi trionfi e le tante, troppe delusioni, o quantomeno illusioni deluse. Ma d’altra parte, ci ricorda l’autrice, siamo tutti «ostaggio di un amore», e non c’è «squarcio che possa estirparci la Roma, sgarbo o buio che possa sbeccarne l’orgoglio, sbriciolarne l’identità». Perché, riprendendo dal libro le parole di Cesare Pascarella, «ciò che pe’ l’artri è storia, pe’ noantri so’ fatti de famija».
LE LEGGENDE DELLA ROMA di Valeria Biotti; Diarkos editore, 227 pagine, 17 euro.