La dichiarazione universale dei diritti umani di Paolo Brogi e il razzismo spiegato ai giovani di Hafez haidar per la giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali su Daily Muslim
22 Marzo 2021

Per la giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, che si terrà il 21 Marzo 2021, questo è un libro che ci è stato proposto come lettura per i nostri lettori.

“Scrivo questo testo alla vigilia del settantunesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, quello straordinario documento adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, col quale la comunità internazionale s’impegnava a non ripetere e a prevenire gli orrori della Seconda guerra Mondiale.

Oggi sappiamo bene che quell’impegno è stato ripetutamente tradito e che, per la maggioranza degli abitanti del pianeta, i trenta articoli della Dichiarazione rimangono una chimera…

…E’ tempo dunque di un nuovo rinascimento per onorare gli impegni assunti nel 1948; è tempo che i governi dicano se vogliono costruire il rispetto dei diritti umani, l’uguaglianza, la giustizia, la dignità oppure continuare a demolire tutto questo; è tempo che si affermi l’universalità; è tempo che si affermi l’universalità dei diritti perché se i diritti dei diritti perché se i diritti  non sono uguali per tutti allora diventano sono uguali per tutti allora diventano privilegi, e un mondo che pretendesse di basarsi sui privilegi rischierebbe di non andare da nessuna parte.”

Dal contributo di Riccardo Noury, portavoce Amnesty International Italia

A distanza di oltre sessant’anni dalla sua promulgazione, il giornalista Paolo Brogi ci spiega l’affascinante attualità dei contenuti e di come il rispetto dei diritti umani non sia ancora un valore scontato.

Per la giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, che si terrà il 21 Marzo 2021, questo è un libro che ci è stato proposto come lettura per i nostri lettori.
 
In ricordo del massacro di Sharpeville dove, nel 1960, sessantanove persone che manifestavano pacificamente contro le leggi razziste furono uccise dalla polizia sudafricana.
 
Scritto da Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace 2021, è un docente, scrittore e traduttore libanese naturalizzato italiano. Accademico emerito, presidente di diversi comitati per i diritti umani, Cavaliere della Repubblica Italiana e direttore generale internazionale della Camerata dei Poeti di Firenze, è tra i principali curatori e traduttori in italiano dell’opera di Khalil Gibran. Nel 2017 è stato candidato al Premio Nobel per la Pace. Per Diarkos ha pubblicato Maometto e i fiori del Corano.