Un saggio del giornalista e scrittore livornese sulla “Scuola di Mistica fascista”.
Credere, obbedire, combattere: questi erano i valori dello stato fascista da tramandare come precetti inderogabili alle nuove generazioni. Credere perché, senza una fede, la vita non merita di essere vissuta; obbedire perché solo obbedendo si conquista, poi, il diritto di comandare e combattere, parola d’ordine del giovane fascismo italiano.
Continua...