Sono nata Margherita Carmen Frida Kahlo y Calderon. Ma per tutto il mondo oggi sono semplicemente Frida. Perché, senza rischio di equivoco alcuno, per il mondo, Frida sono io”. Recensione di Frida Kahlo su Nuovo Observer
9 Novembre 2021

UN’ ARTISTA STRAORDINARIA

La vita “oltre” di Frida Kahlo. Strappi, voli e bizzarrie nel libro di Valeria Biotti 

di Mauro De Vincentiis

ROMA - Così si presentava: “Sono nata Margherita Carmen Frida Kahlo y Calderon. Ma per tutto il mondo oggi sono semplicemente Frida. Perché, senza rischio di equivoco alcuno, per il mondo, Frida sono io”.

Frida nacque a Coyoacán, un villaggio oltre la periferia di Città del Messico. Le piaceva dire che era nata nel 1910, poiché si sentiva “figlia” della rivoluzione messicana di quell'anno e del Messico moderno. La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa, con l'allestimento di numerose mostre. Fin dall'adolescenza manifestò una personalità forte, unita a un singolare talento artistico. Un evento molto grave segnò per sempre la sua vita; il 17 settembre 1925, all'età di 18 anni, all'uscita dalla scuola, salita sull'autobus per tornare a casa, restò coinvolta in un incidente tra il veicolo su cui viaggiava e un tram. L'autobus finì schiacciato contro un muro. Subì 32 operazioni chirurgiche. Dimessa dall'ospedale, fu costretta a riposo forzato, a letto, col busto ingessato.

Questa condizione la spinse a leggere libri sul movimento comunista e a dipingere. Il suo primo lavoro fu un autoritratto. Da ciò la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo che potesse vedersi, e vari colori. Incominciò così la serie degli autoritratti: “Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio”.

Un giorno decise di sottoporre i suoi dipinti a un affermato pittore dell'epoca, Diego Rivera, per un parere. Rimasto colpito dallo stile moderno di Frida, Rivera la prese sotto la propria ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana. Frida, nel frattempo, si innamorò di Rivera e, nel 1929, lo sposò. Da lui aveva assimilato uno stile naif che la portò a dipingere piccoli  autoritratti, ispirati all'arte popolare e alle tradizioni precolombiane.

Dal 1938 l'attività pittorica si intensificò: i suoi dipinti parlavano del suo modo di percepire la relazione con il mondo e, quasi tutti, inclusero, tra i soggetti, un bambino, sua personificazione. Per un breve periodo, nelle sue opere gli elementi della tradizione classica messicana si unirono a quelli della produzione surrealista. Nel 1939, su invito di André Breton, si recò a Parigi, dove le sue opere vennero presentate in una mostra a lei dedicata. Surreale è anche il suo diario personale, incominciato nel 1944 e tenuto fino alla morte (1954), una sorta di monologo interiore, scandito da immagini e parole.

Frida Kahlo è stata ritratta su un francobollo degli Stati Uniti, emesso il 21 giugno 2001. L'immagine scelta è un autoritratto eseguito nel 1933. La sua vita è stata raccontata in due film: “Frida, Naturaleza Viva” (1986), diretto da Paul Leduc e “Frida” (2002), diretto da Julie Taymor e interpretato da Salma Hayek che, con questa pellicola, ha ricevuto una nomination all'Oscar, come migliore attrice. Il film è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, nel 2002.

Ora, in Italia, in libreria è apparso “Frida Kahlo. Strappi, voli e bizzarrie. Una vita oltre” di Valeria Biotti (Ed. Diarkos). Un libro che è il racconto di una vita dove il personaggio e la pittura si intrecciano fino a diventare una sola cosa. Una chiave particolare per raccontare l'immaginario, le passioni, gli strappi e i voli di un'artista straordinaria. Quello di Valeria Biotti è uno stile narrativo fatto di tempi e contrattempi, impastato con il realismo magico della protagonista. Pagine che fanno emergere l'animo di una donna orgogliosa che, nelle sue battaglie, trova un equilibrio dinamico.

Valeria Biotti è giornalista, sociologa, autrice teatrale e speaker radiofonica.

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(Mauro De Vincentiis giornalista e scrittore)

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