Recensione: Credo di averlo detto più volte in questi anni di avere una passione per Dante Alighieri e La Divina Commedia, in particolare per L’Inferno. Ho avuto la fortuna di avere al Liceo una Professoressa davvero eccezionale che mi ha trasmesso la sua passione e la sua voglia di approfondire un’opera straordinaria come quella del Sommo Poeta. Eppure la mia attenzione per le curiosità in merito alla sua opera più famosa non si è interrotta con gli anni scolastici, bensì è andata aumentando nel corso del tempo.
Questo libro mi è saltato subito all’occhio perché asseconda quella mia curiosità mai spenta e quella voglia di saperne sempre di più. Avevo già sentito parlare dell’estrema somiglianza tra l’opera di Dante e quella di Abdallah (non ricordo l’occasione, forse qualche documentario di Piero Angela) ma non avevo mai indagato ulteriormente. Questo libro è stato una vera e propria rivelazione, grazie al suo approfondimento sul libro arabo e alla sua capacità di dare un quadro storico preciso del periodo di Dante e del contesto in cui decise di scrivere la Divina Commedia.
“Dalla Divina Commedia al Corano” è diviso in vere e proprie sezioni; la prima, sicuramente quella più affascinante, è dedicata al libro di Abdallah: ritroviamo la traduzione del testo in ogni sua parte. La lettura si è dimostrata di grande interesse perché mi ha permesso di constatare l’eccezionale similarità fra le due opere.
Una seconda parte è dedicata invece alla contestualizzazione della nascita della Divina Commedia: attraverso una narrazione romanzata, gli autori ci fanno intendere come Dante sia potuto venire a conoscenza del manufatto di Abdallah e di come questo abbia ispirato la stesura di una delle opere italiane più famose. Inoltre sarà lo stesso Dante a rispondere al grande quesito che troviamo nella quarta di copertina e che tutti ci siamo posti dopo aver saputo della sua stima nei confronti di un autore musulmano. Ci svelerà il probabile motivo del perché abbia deciso di porre Maometto nell’Inferno della Divina Commedia.
L’ultima parte del libro è dedicata invece ad un vero e proprio excursus storico approfondito della vita di Dante e del periodo dedicato alla stesura dell’opera. Ho trovato questa parte davvero interessante e soprattutto ben articolata, denotando una grande attenzione per i particolari necessari ai fini di un quadro completo dell’epoca, della situazione politica, della situazione filosofico-letteraria e delle origini del Sommo Poeta.
Si è dimostrata una lettura di grande approfondimento e di piacevole interesse. Sicuramente adatta a chi apprezza Alighieri e le sue opere e vuole saperne di più in merito ai retroscena meno conosciuti.
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