Nell'ambito della presentazione del libro di Stefano Arcobelli sulla sua carriera, come membro del CIO Federica Pellegrini sottolinea: "Tutti gli sport si stanno mobilitando per far continuare l'attività agli atleti ucraini. Stiamo facendo il possibile dall'Italia". E poi, pensando agli anni dei suoi trionfi: "Il dott.Castagna ha salvato la mia carriera. Castagnetti è stato l'allenatore più esigente, grazie a lui sono uscita da un momento brutto e ho fatto il mio primo record del mondo".
A margine della presentazione del libro sulla sua carriera 'Federica Pellegrini. Vincere, vivere, sorprendere: lo stile libero di una leggenda italiana', scritto da Stefano Arcobelli, la leggenda del nuoto (membro del Comitato Olimpico Internazionale) si sofferma sull'impegno dello sport nel supporto all'Ucraina: "Il CIO si è già attivato su tanti fronti. Tutti gli sport si stanno mobilitando per far continuare la loro attività sportiva, non posso che trasmettere la mia solidarietà alle atlete ucraine. Loro sono lì sotto le bombe e noi qui, anche parlare di questo è difficile. Stiamo cercando di fare il possibile dall'Italia".
Parlando della sua carriera, Federica ha spiegato: "Il mio fattore C è stato incontrare il dott. Castagna all'Aniene, lui ha salvato la mia carriera, l'unico a dirmi che non serviva che mi operassi alla spalla dopo l'infortunio del 2006. Castagnetti è stato invece l'allenatore più esigente in assoluto, ma grazie a lui sono uscita da un momento brutto e ho fatto il mio primo record del mondo. Alberto mi ha dato una formazione professionistica, anche se mi fa ridere che oggi il nuoto non sia ancora uno sport professionistico".
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Hanno inoltre parlato della presentazione di lunedì 21 marzo ai link: