I Mondiali 1982 di Francesco De Core a Un Borgo di Libri
3 Giugno 2022

Lo spettacolo conclusivo di #UnBorgodiLibri21, a settembre scorso, venerdì 24 settembre per la precisione, nel b&b Borgo Contessa Iolanda, fu «Mondiali82: dalla polvere alla gloria»: uno one man show si direbbe oggi, un monologo teatrale si diceva una volta, di #FrancescodeCore, tratto dal suo libro «Mondiali 1982», edito da Diarkos, sugli inaspettati mondiali vincenti di Spagna nel 1982, di cui ricorre il quarantennale proprio quest'anno.
Fu una straordinaria chiusura in bellezza per il festival di Casertavecchia, con tanto pubblico e tanta partecipazione, e anche emozioni non tanto nascoste, per quelle gare di calcio e quella nazionale che è rimasta nella memoria e nei cuori di tutti noi.
Di quella stupenda pièce teatrale, noi di Un Borgo di Libri, ci siamo dimenticati involontariamente di pubblicare le foto e il resoconto, come abbiamo fatto per tutti gli ospiti di Un Borgo di libri. Una dimenticanza immancabile e grossolana fino a qualche giorno fa. Ma provvidenziale e, per i seguaci della cabala, combinatoria, da qualche settimana. Sicuramente qualcuno penserà che avevamo già previsto tutto. Ma la vita spesso è più imprevedibile e bella di ogni impossibile coincidenza. L'inaspettato è il sale delle nostre emozioni.
Francesco De Core, rara figura di giornalista intellettuale italiano, perchè l'equazione giornalista eguale a intellettuale da un po' non funziona più, da vice direttore del Corriere dello Sport è diventato Direttore de Il Mattino: incarico che da oggi assume anche ufficialmente.
E questo di per sé già basterebbe a fargli un forte in bocca al lupo e a complimentarsi, ma ci sono alcuni motivi essenziali da cui Un Borgo di Libri non può esimersi per condividere la gioia ulteriore della scelta del nuovo capo del più importante quotidiano del Sud. Uno lo abbiamo già accennato: torna un intellettuale alla guida del più importante giornale del Mezzogiorno d'Italia. E per la rarità della scelta ci dobbiamo augurare che la strada battuta dalla Caltagirone Editore sia seguita anche da altri: sia per il bene dei lettori sia per quello della stampa stessa, che dal ritorno della qualità può solo guadagnare copie e prestigio. L'Informazione è un bene prezioso, ma costa se la si vuole fare bene. E solo partendo dal suo elemento centrale, il giornalista, può essere buona informazione. A patto che i giornalisti siano buoni colleghi, siano pagati bene, siano messi in condizione di lavorare e di pensare.
L'altro elemento che a Noi di Un Borgo di libri sta molto a cuore è che con Francesco de Core torna alla guida de #IlMattino un campano e un meridionale di qualità, ma per la prima volta in assoluto un casertano. Noi del festival dei libri di Casertavecchia siamo poca e piccola cosa, quindi non rientriamo nel giro delle manifestazioni che possono essere attente a queste scelte, ma Caserta e il Sud hanno tutto da guadagnare da una persona che per anni si è divisa tra la casa romana, la famiglia casertana, il lavoro napoletano, prestando grande attenzione al territorio e facendolo crescere man mano, poco alla volta, ogni volta che poteva.
Il destino dei luoghi come dei grandi giornali cammina sulle gambe delle persone. Siamo felici di questa nuova partenza per Il Mattino, ben consci di quello che un giornale può fare per la sua terra; e siamo felici anche per la redazione del quotidiano napoletano, e le redazioni decentrate, e per tutta la macchina: nei tempi inquieti in cui la stampa si muove, questa è una nuova stella polare che compare all'orizzonte. Tanti auguri di buon lavoro
(le foto sono di Alessandro Manna)