Intervista a Gian Ettore Gassani sul libro "L'ultimo abbraccio", La preziosa essenza dell’amore - Fatti italiani
25 Novembre 2022

Squilla il telefono…

“Ciao Dani, hai letto qualche capitolo del libro?”

“Gian Ettore!! Sììììì, altroché qualche capitolo, l’ho letto interamente, tutto d’un fiato tanto è coinvolgente. E’ bellissimo!”

“Mah…  forse ci vogliamo troppo bene perché tu possa essere obiettiva. Credo avresti trovato bellissimo e coinvolgente anche il bugiardino dell’aspirina, se l’avessi scritto io”. Ridiamo entrambi, ma Lui sa bene che mai gli mentirei  con un complimento a mero scopo diplomatico.

Amiche ed Amici carissimi, inizia così l’intervista a Gian Ettore Gassani (sì, proprio Lui, “l’Avvocato sempre in TV”,  il famoso Presidente AMI, l’Autore di  saggi   che Egli stesso ama definire “casi di bottega”)  oggi con noi, esclusivamente in veste di Scrittore.

 “L’ultimo abbraccio” (Ed. Diarkos), questo è il titolo del sorprendente romanzo di Gian Ettore Gassani .

Daniela Cavallini:

Bentornato Gian Ettore, nel nostro precedente incontro ci hai resi partecipi della tua nuova esperienza letteraria  (https://mobmagazine.it/blog/2022/09/lultimo-abbraccio-di-gian-ettore-gassani/) senza far trapelare nulla circa il contenuto del romanzo ed oggi, al termine della lettura del tuo appassionante intreccio di storie, affermo di essere soprattutto sorpresa.

Gian Ettore Gassani:

Eccomi con il piacere di sempre!

Oggi, però, una domanda te la pongo io: perché sei “sorpresa”?

Daniela Cavallini:

Perché mi prefiguravo un’intensa  storia d’amore, culminata con un ultimo abbraccio a suggellarne l’inesorabile fine. Un abbraccio a conferma del rispetto e della comprensione anche per il dolore dell’altro,  in considerazione dell’amore che è stato e della reminescenza d’affetto che pur nella fase della separazione, non dovrebbe mai venire meno, come peraltro consigli ai Separandi  che si rivolgono a Te (i Pazienti, come prediligi definirli) ed enfatizzi  nei tuoi saggi.

Inoltre, l’idea che mi ero fatta, ha riscontrato conferma in una frase ad alto potere evocativo che pubblicasti poco dopo aver annunciato la pubblicazione del libro e la ricordo molto bene per le lacrime che  vi  versai:

" Ognuno soffre a modo suo. C'è chi piange davanti a tutti e chi piange di nascosto.

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