Aprire le pagine di questo romanzo vuol dire entrare nella vita di Dimitri, in una vita tortuosa e sofferente ma ricca di valori e amore.
La storia comincia con il ricordo dell'infanzia sofferta di Dimitri, quest'ultimo polacco, a causa della guerra imminente sarà costretto a trasferirsi, con la sua famiglia, in Ucraina.
Purtroppo l'infanzia di Dimitri sarà triste e sofferta e si ritroverà a diventare grande prima del tempo.
Dopo la morte dei genitori, sarà trasferito, insieme a sua sorella, in un internat, un orfanotrofio, con regole rigide, con una direttrice che pensa solo al denaro.
Farà da cornice nelle sue giornate, un'immensa quercia, il punto di incontro con sua sorella e con Natalia, una nonna adottiva per i due ragazzi.
Durante la narrazione poi, si ritornerà al presente e Dimitri, ormai in pensione, non sa come trascorrere le sue giornate se non giocando a scacchi, finché non arriveranno da Mosca, trasferendosi nel suo palazzo, una bambina Svetlana e sua madre.
Svetlana, dolcissima, inizierà a trascorrere le giornate con Dimitri e anno per anno il loro rapporto si solidificherà diventando come nonno e nipote.
Una triste tragedia si abbatterà nella vita dei due e Svetlana sarà portata nello stesso internat dove aveva vissuto Dimitri.
Dimitri non dandosi pace, riuscirà a parlare con la nuova direttrice e inizierà a far visita a Svetlana nell'orfanotrofio, dopodiché si aggiungeranno a questi incontri, altri orfani, ognuno con un passato terribile sulle spalle.
In questo gruppo si creerà un legame indissolubile.
Dimitri sarà una figura d'esempio per i bambini, parlerà di se stesso, della sua vita, del suo grande amore Caterina.
Questo romanzo racchiude una storia forte, a tratti cruda, una storia sofferta, una vita travagliata.
Dimitri, durante la sua vita sarà un uomo buono, un uomo pieno d'amore da donare.
I temi trattati ne sono vari come la guerra, l'abbandono, la vita negli orfanotrofi...
Le ingiustizie saranno presenti, ma ciò che ho apprezzato è la forza di riscatto, la voglia di vivere che supera ogni ostacolo.
Un viaggio interiore da fare con se stessi, accompagnati da Dimitri.
Un romanzo che consiglio, un bagaglio culturale da portare sempre con sé.
Una storia toccante da non perdere.
Recensione a cura di Pina.
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