La scrittrice Alessia Lautone ha realizzato per Diarkos un libro dedicato a uno dei marchi più famosi al mondo. A colpire già in sovra-copertina è l’iconico Bar Tailleur che ha riscritto i canoni stilistici dei decenni successivi. Osserviamolo nei dettagli: la giacca in satin, dallo scollo aperto con misura, si indossa a pelle; vita stretta e gonna a campana fino a metà polpaccio valorizzano busto e fianchi. Uno stile che omaggia le donne con una femminilità elegante, romantica, seduttiva.
La Lautone, classe 1966, è nata a Roma. Ha esordito lavorando per la televisione, dove ha ideato scritto e condotto vari programmi, per poi passare alla radio e alla carta stampata. Direttrice responsabile di LaPresse, per Diarkos ha scritto nel 2021 il libro “Louis Vuitton. Il lusso di un sogno”. L’autrice – rievocando il sarto che ha rivoluzionato la moda – ha affermato: “Il primo aspetto che mi ha incuriosita nello scrivere il mio libro su Christian Dior, è stata la sua dipendenza dalla chiromanzia. Un bisogno ossessivo di farsi predire il futuro per poter prendere delle decisioni importanti. Che poi non gli ha portato molta fortuna, visto che è morto precocemente a Montecatini Terme, a 52 anni, per uno scompenso cardiaco”.
Alessia Lautone non ha scritto una biografia dello stilista francese in senso stretto. La scrittrice ha rievocato la figura di Monsieur Dior partendo dalle sue origini, la sua famiglia, la debolezza per la chiaroveggenza. Ha ricostruito, come in un mosaico, la personalità dell’uomo e l’attività del couturier che amava arte, musica, alta cucina, ma anche discrezione, rose e mughetti. E sapeva ammaliare le dive del cinema con l’unicità delle sue creazioni.
In una sua dichiarazione pubblica di qualche tempo addietro, la Lautone, ha raccontato:
“Quando il giovane Christian incontrò Monsieur Boussac, l’uomo d’affari che voleva aiutarlo finanziariamente a dare il via alla sua carriera di stilista, si trovò a consultare Madame Delahaye, la veggente che aveva predetto il ritorno della sorella dalla deportazione. ‘Accetti’, fu la sua risposta. Che non bastò a Dior, il quale pregò un’amica di consultare un’altra sensitiva, ricevendone un responso ancora più entusiastico: ‘Christian Dior rivoluzionerà la moda’. Ancora prima di questi fatti, nel 1919, quando era solo un ragazzino, Christian, a una fiera di beneficenza, si trovò davanti al baraccone di una chiromante che si offrì di leggergli la mano. ‘Ti troverai senza denaro, ma le donne ti aiuteranno e determineranno il tuo successo. Dalle donne trarrai grandi profitti e dovrai fare numerose traversate oceaniche’.
Questo e molto altro è vivo nelle 223 pagine edite da Diarkos.
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