STORIE DI SPORT NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
SPORT
320
19.00
14.00x21.00 cm
brossura con alette
9788836166015
Dagli stadi ai campi di battaglia: quando lo sport finì in guerra
Cosa accade quando gli eroi degli stadi diventano soldati? Quando le Olimpiadi si trasformano in propaganda e i campi di gara in campi di battaglia? Storie di sport nella Seconda guerra mondiale racconta una pagina poco conosciuta della storia del Novecento: il destino di campioni, atleti e dirigenti travolti dal conflitto più devastante di sempre. Dalle Olimpiadi di Berlino al fronte orientale, dalla Resistenza ai reparti della Repubblica di Salò, dalle vittime della Shoah ai caduti sui campi di battaglia europei. Fuoriclasse celebrati e atleti dimenticati, simboli di propaganda e figure di coraggio civile: uomini e donne che passarono dagli applausi degli stadi al fragore delle armi. Come Lutz Long, l’amico “tedesco” di Jesse Owens; Rudolf Harbig, primatista mondiale travolto dalla guerra; Silvano Abbà e Fiorenzo Magni, divisi tra mito sportivo e ambiguità politiche. Sergio Giuntini mostra come i totalitarismi abbiano usato lo sport come strumento di consenso e mobilitazione, come siano state cancellate generazioni di talenti e come la retorica dell’agonismo si sia intrecciata con quella della guerra. Ma anche i gesti individuali di lealtà, amicizia e dignità che, persino nei tempi più bui, hanno restituito allo sport il suo volto più umano. Un saggio rigoroso ma coinvolgente, capace di unire storia, sport e memoria civile. Una lettura che parla al passato, ma interroga con forza il nostro presente.