È il 31 agosto del 1968 e ci troviamo sull’isola di Wight. Diecimila hippy ascoltano la musica di musicisti beat, pop e folk come Jefferson Airplane, Smile e Tyrannosaurus Rex. Nei due anni successivi, l’Isle of Wight Festival conta tra i suoi ospiti artisti del calibro di Bob Dylan, Jimi Hendrix e Jim Morrison. Dopo alcuni anni di interruzioni, il festival torna protagonista della scena musicale nel 2002.
Guido Michelone, docente di Storia della musica afroamericana all’Università Cattolica di Milano e di Storia della popular music e di Storia del jazz presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, ci racconta un’epopea che ha cambiato il modo di vivere di un’intera generazione.
L’autore ricostruisce la storia musicale e sociale di questo grande festival, facendoci rivivere il fantastico triennio ‘68, ‘69, ‘70 con tutti i suoi ospiti e le performances protagoniste dell’epoca. E poi non ci si ferma qui, c’è anche un approfondimento sul ritorno della kermesse negli anni 2000, una carrellata tra i migliori festival musicali nel mondo e tantissime altre curiosità che tutti gli amanti della musica non potranno che apprezzare.
Ricchissima anche l’appendice a fine libro, con i programmi completi del festival (aggiornatissimi fino a questa ultima edizione), e una discografia selezionata di 500 album che hanno segnato la storia di questo festival, perfetti come colonna sonora durante la lettura del libro.
Complimenti all’autore per il grande lavoro minuzioso nel restituirci un’epoca, nel farla rivivere a chi l’ha vissuta in prima persona o nel farla conoscere a chi ai tempi d’oro non era ancora nato. Devo dire che la lettura di questo libro mi ha affascinata, è volata rapida come le note di una canzone, mi ha restituito l’immagine di un periodo che non ho vissuto, ma che ha lasciato dei segni nei giovani delle generazioni precedenti.
L’intero testo è davvero ben organizzato, chiaro da seguire e piacevole da leggere, i capitoli sono brevi e c’è proprio tutto in questo libro, si va ben oltre la musica, perché l’Isle of Wight Festival ha totalmente influenzato il modo di vivere di un tempo. Altro aspetto che mi ha colpita è lo stile maturo dell’autore, è evidente come padroneggi bene l’argomento, e questo contribuisce a rendere il testo godibile e coinvolgente.
Vi ricordo che potete acquistare “L’isola di Wight. Il primo grande festival della musica rock” di Guido Michelone, Diarkos Edizioni, in formato cartaceo o digitale nei principali stores online.
A seguire, la video recensione del libro: https://persaneilibri.altervista.org/lisola-di-wight-guido-michelone/?fbclid=IwAR1MRC3nTxj0RHazuSYr3uXUMje2La_lFlAGeCms5rHMVzYvHxZup815V3M