Buon martedì! Oggi vi parlo di una lettura che vi consiglio caldamente.
9 marzo 2020.
Una data indelebile nella memoria collettiva: l’inizio del lockdown e l’incubo della pandemia da Covid-19. Le nostre vite si sono improvvisamente arrestate.
Molti di noi ignorano che, accanto all’emergenza sanitaria, un’altra tragedia si consumava tra le mura domestiche: le violenze familiari hanno registrato un’impennata del 74%, i femminicidi del 15%.
A fronteggiare questo dramma sociale sono stati chiamati diversi professionisti, tra cui gli avvocati, contattati da persone in difficoltà, spesso vittime di abusi, costrette a subire ulteriori violenze a causa della coabitazione forzata con i propri aguzzini.
Gian Ettore Gassani, avvocato di Roma, esperto in diritto di famiglia, ne La guerra dei Rossi, ricostruendo i casi da lui personalmente patrocinati, offre al lettore la possibilità di confrontarsi con la disperazione dei soggetti più fragili. Si tratta spesso di minori, innocenti testimoni delle guerre innescate dai genitori che non esitano a strumentalizzarli per fini personali. Vi sono le madri maltrattate da brutali mariti o compagni, magari in presenza dei figli. E poi i padri, il cui ruolo in Italia non è ancora debitamente riconosciuto e che, sovente, dopo una separazione o divorzio, si trovano in ristrettezze economiche.
La guerra dei Rossi è altresì un elogio al coraggio di coloro che, dinnanzi alle avversità, non si arrendono. Lottano per la vita, come Mina, che denuncia il figlio Massimo per salvarlo dalla tossicodipendenza. Come Giancarlo, falsamente accusato dalla ex moglie di abusi sulla figlioletta e che, pur avendo pensato al suicidio, reagisce al fango che lo travolge. Come Laura, madre attenta e presente, che si ribella alla cieca vendetta dell’ex coniuge.
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