GEOPOLITICA DEGLI STRETTI
SAGGISTICA
256
19.00
14.00x21.00 cm
brossura con alette
9788836166091
Gibilterra, Suez, Bab el-Mandeb, Hormuz, Malacca, Panama.
Non sono luoghi lontani, ma i veri interruttori del potere economico e politico globale.
Il mondo non si decide più sui confini. Si decide negli stretti. Suez, Hormuz, Malacca, Bab el-Mandeb: nomi che sembrano lontani, ma da cui dipende ogni giorno l’equilibrio globale. È qui che passa il commercio, l’energia, i rapporti di potere. È qui che si gioca una nuova forma di guerra, silenziosa ma decisiva. In questo libro l’autore rilegge il pensiero di Carl Schmitt per decifrare il presente: un mondo in cui la contrapposizione tra terra e mare non è solo geografica, ma politica, giuridica e strategica. Se la terra rappresentava l’ordine, il confine, la sovranità, il mare è oggi lo spazio fluido del conflitto, dove il controllo dei flussi vale più della conquista dei territori. Gli stretti e i canali diventano così i veri nodi del potere globale: spazi ibridi, fragili, contesi, in cui si esercita una pressione capace di piegare intere economie senza bisogno di dichiarare guerra. Con uno sguardo che unisce teoria e strategia, filosofia e geopolitica, Geopolitica degli stretti offre una chiave di lettura potente e originale per comprendere il nostro tempo. Perché il futuro non appartiene a chi possiede la terra, ma a chi controlla il passaggio.