La storia di un uomo, di una dinastia e di una terra di confine. E il racconto di come un principe medievale sia diventato un mito immortale.
Prima di diventare il vampiro più famoso della storia, Dracula fu il nome legato a una dinastia e a un principe realmente esistito.
Nel cuore dell'Europa del Quattrocento, mentre l'Impero ottomano avanzava verso Occidente e i principati danubiani diventavano il campo di battaglia tra mondi, religioni e potenze rivali, Vlad III di Valacchia costruì la propria fama con la guerra, il potere e una crudeltà destinata a diventare leggendaria. La storia lo avrebbe ricordato come Vlad Țepeș, Vlad l'Impalatore.
Ma chi era veramente?
Questo libro ne ricostruisce la vita e il tempo: la famiglia dei Drăculești, il padre Vlad II Dracul, l'Ordine del Drago, gli anni trascorsi tra gli Ottomani, le lotte per il trono di Valacchia, le guerre contro i turchi, le vendette, gli intrighi e una morte ancora circondata da interrogativi. Il racconto prosegue oltre Vlad, seguendo i suoi figli, i suoi successori e la sua discendenza, per scoprire che cosa rimase della sua stirpe dopo la scomparsa del principe.
Intorno alla sua vicenda prende vita anche la Romania del XV secolo: castelli e fortezze, monasteri e villaggi, grandi foreste e passi dei Carpazi, nobili e guerrieri, monaci e contadini, in un mondo nel quale la fede cristiana conviveva con antichissime credenze popolari.
È proprio sul confine tra storia e leggenda che comincia la seconda vita di Vlad. Cronache, racconti di atrocità, propaganda e tradizioni popolari trasformarono progressivamente il principe in qualcosa di diverso dall'uomo realmente esistito. Sullo sfondo emergono le antiche credenze europee nei morti che ritornano, il vampirismo del folklore, i rituali destinati a impedire ai defunti di abbandonare la tomba e il difficile confine tra religione e superstizione.
Secoli dopo, il nome Dracula sarebbe arrivato fino a Bram Stoker.