Crescere i figli lontano da tutto: dalla scuola, dalla città, dalle regole condivise. È la scelta radicale al centro di La famiglia nel bosco, il nuovo libro di Corrado Zunino, inviato di la Repubblica, che racconta una storia vera capace di interrogare diritto, società e coscienze.
Nel cuore del racconto, una famiglia che ha trasformato il bosco in casa e orizzonte educativo per i propri figli. Una decisione vissuta come gesto di libertà e protezione, ma che entra rapidamente in conflitto con il sistema legislativo del diritto di famiglia: obbligo scolastico, tutela dei minori, intervento dei servizi sociali e del tribunale per i minorenni.
Zunino segue il caso passo dopo passo, intrecciando testimonianze e atti giudiziari, e mette a fuoco una domanda cruciale: fino a dove può spingersi la responsabilità genitoriale? E quando diventa dovere dello Stato intervenire?
Più che un semplice reportage, La famiglia nel bosco è un’inchiesta che illumina una tensione sempre più attuale tra libertà individuale e responsabilità collettiva. Nel silenzio del bosco si consuma così un conflitto che riguarda tutti: quello tra il diritto dei genitori di scegliere e il diritto dei figli a essere tutelati.
Dalla prefazione di Paolo Di Paolo
Una famiglia sceglie il bosco. Non per vacanza, non per un mese, ma per vivere. Una casa tra gli alberi, l’acqua della fonte, il fuoco acceso la sera, l’alba da salutare insieme. E tre figli cresciuti lontano dalla scuola, dalle città, dalle regole ordinarie. Poi lo Stato li trova, per un incidente. E arrivano i carabinieri, un’assistente sociale, il Tribunale dei minorenni. E separano quella famiglia. In questo libro Corrado Zunino, inviato di «Repubblica», racconta una storia che dal novembre 2025 non ha mai cessato di scuotere le coscienze del Paese. Quella che per i genitori è una scelta di libertà e protezione, per le istituzioni può diventare isolamento, rischio per la salute, violazione dell’obbligo scolastico. Dove finisce la responsabilità genitoriale e dove comincia il dovere dello Stato di intervenire? E un tribunale che stabilisce il confine tra educazione alternativa e pregiudizio per il minore, può farlo allontanando tre bambini di sette e nove anni da un padre e una madre amorevoli? Si può davvero vivere, oggi, rispettando la natura, mettendo al bando le plastiche, eliminando la nostra impronta sulla fragile Terra? Attraverso documenti giudiziari, testimonianze inedite e un’immersione diretta nella vita della famiglia, Zunino ricostruisce un confronto serrato tra autonomia privata e diritto di famiglia, tra amore genitoriale e tutela dei minori. Il bosco si trasforma, così, in uno spazio simbolico in cui si misura una domanda radicale: di chi sono davvero i bambini? Un reportage potente e necessario, che interroga il nostro tempo e mette a nudo le fragilità del sistema legislativo chiamato a proteggere l’infanzia senza soffocare la libertà.
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