Cannabis. Il futuro è verde canapa di Mario Catania su Convenzionali
4 Giugno 2020

Il seme di canapa contiene circa il 30% di olio, che è stato ampiamente utilizzato come combustibile per le lampade. L’olio di semi di canapa può anche essere trasformato in biodiesel adatto per l’uso nei veicoli. È stato calcolato che la canapa può produrre più di 800 litri di biodiesel per ettaro all’anno, una resa maggiore rispetto a colture come soia, girasole, arachidi o semi di colza, con la possibilità di produrre anche metanolo, etanolo, biogas e combustibili solidi dal resto dell’impianto. Il biodiesel di canapa, oltre a soddisfare gli standard per la qualità, è apparentemente un combustibile superiore rispetto ad altri prodotti a base vegetale. Supera anche il diesel convenzionale in tutte le aree tranne la stabilità all’ossidazione, che può essere affrontata attraverso l’aggiunta di antiossidanti. Quindi perché il biodiesel della canapa non è più ampiamente usato? Fondamentalmente per il prezzo, visto che ancora oggi le produzioni di olio di canapa sono basse.

Cannabis – Il futuro è verde canapa, Mario Catania, Diarkos. La canapa è una pianta. Demonizzata per le sue proprietà stupefacenti. Ovvio che il diffuso abuso di sostanze che inducono alterazione della coscienza sia un serio e grave problema, soprattutto quando per esempio a questi prodotti si lega un mercato illecito e criminale, ma la canapa non è certo solo questo. Sarebbe come prendersela con l’uva perché esistono gli alcolisti: bisogna, come sempre, come in ogni caso della vita, in tutte le occasioni, in merito a ciascuna tematica, approfondire, documentarsi, studiare, ragionare, valutare ogni singola sfumatura, ogni pro e ogni contro, soppesarli, dibattere, discernere, criticare in senso etimologico, sviluppare un senso analitico corretto, ampio, approfondito, preciso, puntuale e intellettualmente onesto, senza pregiudizi, preconcetti, luoghi comuni, avvalendosi di dimostrazioni scientifiche incontrovertibili. Mario Catania, giornalista freelance che vive a Varese, è indubbiamente un esperto per quel che concerne quello che viene chiamato, poiché non se ne butta via nulla, il maiale vegetale, che per esempio, in questo mondo sempre più inquinato, potrebbe dare adito a un’amplissima produzione di biocarburanti. Il suo volume è senza dubbio una stimolante lettura, che induce alla riflessione.

Articolo di Gabriele Ottaviani

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